Progetto di luce

La nuova sede di Agos Ducato a Milano

La luce è il tema cruciale e ipersensibile di un progetto che valorizza al meglio la profondità dell’edificio e le potenzialità dei suoi spazi, modulando gradienti luminosi, funzionali e percettivi.

Progetto (en) Project

DEGW, FUD, Atmos, L22 Engineering & Sustainability

Cliente (en) Client

Agos Ducato (en) Agos Ducato

Luogo (en) Location

Milano (en) Milan

Servizi DEGW (en) DEGW services

Workplace change management, workspace, interior design, politica arredi, progettazione definitiva, esecutiva, responsabile lavori, CSE, CSP, direzione lavori

Fine dei Lavori (en) Completion date

2020

Area (en) Area

18.000 mq (en) Offices 18.000 m²

Agos Ducato, società finanziaria leader nel settore del credito alle famiglie, ha voluto tradurre il proprio modello di smart working in nuove soluzioni di spazi e tecnologie, e accrescere il benessere delle persone grazie a una nuova luminosità degli ambienti lavorativi.

Spazi fluidi su misura

La nuova sede milanese ospita 900 postazioni di lavoro su cinque piani oltre al piano terra, spazio che presenta la Reception, le aree Training, Facilities, Innovation lab, Ced, Magazzino, Recruiting, Playroom, oltre che il ristorante aziendale. I piani più alti invece sono a destinazione operativa, mentre il 7° è dedicato all’area Client e all’area Lounge. Lo schema funzionale del building segue un principio di massima chiarezza distributiva che mira a ottimizzare la luce naturale: postazioni individuali in ambiente aperto sul perimetro vetrato dell’edificio, aree di supporto più interne a ridosso del nucleo centrale, supporti configurati a isole discontinue per creare una circolazione differenziata a protezione delle aree di lavoro. In questo modo lo spazio è servito in modo capillare: Break area ad ogni piano; Hub con gradoni come ambienti riconfigurabili a coworking, library, attività creative; “stecche” ancillari intermedie che richiamano figurativamente il logo di Agos; piccoli “office & meet” perimetrali che interrompono le postazioni open. Il 6° piano accoglie anche l’area destinata all’AD e al Comitato di Direzione, sempre in ambiente aperto ma con postazioni filtrate da pareti-libreria su misura.

Un progetto dall’alba al tramonto

“House of Light” è il concept progettuale che declina gli ambienti con metafore di luce per ogni momento della giornata: un progetto dall’alba al tramonto, si potrebbe dire. Dalla Welcome Area, zona cui è associata l’alba (sunrise), alla luminosità solare (sunshine) dell’Open Space, dalla luce riflessa (reflecting light) degli spazi collaborativi, alla maggior “intimità” del crepuscolo (twilight) associato alle Concentration Room, dai raggi di sole (sun beam) del coworking, fino al tramonto (sunset) evocato dalla Quiet Area. Materiali, colori e finiture diversificano gli ambienti: pavimenti in moquette turchese e grigio scuro delle aree operative, pvc effetto legno della Client Area, disegni geometrici della Lounge, forti innesti di colore su alcune pareti verticali con dettagli iperingranditi di immagini naturali. Tutto dialoga con una dominante cromatica turchese e un filo rosso che corre su tutte le pareti, unificando gli spazi con un’immediata identità corporate.

Un nuovo menu degli spazi

Risultato di un attento gioco “al millimetro”, che accomoda in un ambiente di 860 mq una facility con 300 posti a sedere e cucina interna, il ristorante aziendale è esemplare di come cambiano oggi gli spazi di ristoro. Tre elementi ne sintetizzano il tema progettuale: soffitto bianco (con impianti a vista), pavimento grigio chiaro e una serie di monoliti scuri dalla boiserie in legno di cedro fresato che compongono una zona Free Flow baricentrica. La sala ristoro si sviluppa proprio intorno a quest’area, con arredi ad hoc e un nuovo menu degli spazi: Chit Chat sofa, Fuel bar, Talk bar, Mini e Long tables, Cocoon e Pods, Train seats, Living room, Private cave. La cucina è posta su una fascia laterale, che permette una circolazione funzionale alla separazione tra i flussi di servizio e i flussi di sala. Ogni zona riprende le metafore di luce del concept, creando un’articolata mappa esperienziale da assaporare nel tempo e nello spazio.