IKEA

Riqualificazione e ottimizzazione degli spazi

Un progetto dove il low cost si accompagna a un’idea accogliente, fresca e accurata dello spazio ufficio

Progetto

DEGW

Cliente

IICG

Servizi

Brief, interior design, direzione artistica

Luogo

Carugate (MI)

Area

300 mq

Fine lavori

2011

Inter IKEA Centre Group (IICG), la divisione del gruppo svedese che sviluppa e gestisce strutture commerciali basate sulla presenza di un negozio IKEA come ancora primaria, ha affidato a DEGW la progettazione dei propri uffici all’interno di un più ampio contesto industriale, un capannone esistente a Carugate (MI).

L’incarico prevedeva la riqualificazione e ottimizzazione degli spazi interni, la ridefinizione di un segmento parziale di una struttura edilizia in cui isolare una nuova identità all’esterno, con uno “stacco” netto e preciso, e la sistematica sperimentazione di arredi e attrezzature IKEA, esclusivamente, in un “classico” fit out per uffici.

Lo spazio interno, su una pianta quadrata di 200 mq circa, presenta un nuovo soppalco a L che abbraccia i due lati dello spazio incrementandone la superficie di circa 100 mq. Sotto il soppalco, i supporti circondano le postazioni in open space a doppia altezza; sopra, sono collocate alcune postazioni direzionali, una lounge e una break area con vista sugli spazi sottostanti attraverso una grande finestra. La scala di accesso, bianca, quasi si mimetizza con le superfici dell’ambiente. Il concept del progetto, infatti, è caratterizzato da un total white dalle libere superfici bianche in cartongesso e dai pavimenti in legno di rovere sbiancato, dove il colore d’accento è affidato agli arredi (sedie rosso acceso intorno a tavoli in betulla) e a una “demo-wall” che, su una grande parete di fronte all’ingresso, offre un immediato impatto comunicativo in un ambiente accogliente, fresco e accurato

Gli esterni segnalano la nuova identità degli uffici isolando un angolo della struttura con piccoli interventi, quasi chirurgici, per dare un tono rilassante e naturale: una nuova pensilina e una quinta di chiusura “galleggiante”, in aquapanel e lamiera metallica, insieme al rivestimento in doghe di laminato plastico (un simil-legno che non richiede manutenzione) della pavimentazione e della parete verticale, formano una sorta di volume virtuale sul lato d’ingresso. Lo stesso rivestimento in doghe, girando l’angolo adiacente, termina poi su una grande finestra dalla nuova cornice volutamente “sghemba”. Un simile principio incornicia le finestre del piano superiore, distinte così dal resto della facciata. Una miglior diffusione della luce naturale e un maggior contenimento delle dispersioni termiche sono stati ottenuti con fogli aggiuntivi di plexiglas, piani, sui lucernari esistenti.